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ITALY - Flood protection works designed by SGI in Abruzzo Region about to start (in Italian)

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2011-10-12

TORTORETO. A quattro anni dall'alluvione che la mise in ginocchio, Tortoreto è pronta ad attuare il piano per ridurre il rischio idraulico del territorio: partono i lavori sui fossi che dalla collina fanno defluire le acque bianche verso il mare. Dopo l'approvazione in consiglio comunale del progetto definitivo, l'opera di salvaguardia dai rischi alluvionali parte dalla sistemazione della cavata di fosso Sant'Egidio (dalla Statale 16 al mare) e dagli interventi per fosso Bocciodromo, che attraversa piazza Matteotti. Si sta già procedendo all'apertura delle buste per l'aggiudicazione dell'appalto: i lavori per il primo fosso cominceranno appena dopo Natale, per il secondo ancor prima. «Si tratta di opere considerevoli che andranno a risolvere problemi di una vasta area compresa tra via Trieste e via Moro», spiega il consigliere comunale delegato alla sicurezza del territorio, Lanfranco Cardinale. Intanto si sta già lavorando al progetto, arrivato alla stesura definitiva, di fosso Vascello. «Vogliamo così risolvere la situazione di uno dei fossi più importanti», continua Cardinale, «il che ci permetterà di realizzare il sottopasso di via Leonardo da Vinci. Per fosso Vascello occorrono 6 milioni di euro e l'amministrazione si sta già muovendo con le istituzioni superiori (in particolare con il ministero dell'Ambiente) per trovarli». Tornando ai due fossi Bocciodromo e Sant'Egidio, la spesa prevista è di tre milioni e mezzo di euro, 780mila dei quali stanziati dal Comune di Tortoreto. Il grosso dello stanziamento arriva dai fondi in dotazione al commissario per l'alluvione Pierluigi Caputi, che attua così il progetto redatto dallo studio Galli, incaricato dell'intera mappatura e progettazione delle opere anti-alluvione a Tortoreto. Le priorità d'intervento, contestate dall'opposizione, sono state tracciate dallo studio tecnico incaricato e da Caputi. «Le priorità», sostiene il sindaco Gino Monti smentendo quanto asserito dall'opposizione consiliare, «sono dettate anche dalla morfologia del territorio e dalle criticità riscontrate nell'alluvione del 2007. E i fossi Sant'Egidio e Bocciodromo sono, per questo motivo, ritenuti prioritari. È vero, fosso Vascello ha una portata d'acqua di 30 metri cubi al secondo, ma nel calcolo delle priorità sono entrati altri parametri rilevanti. Ricordo che questa amministrazione in due anni e mezzo ha fatto opere pubbliche per cinque milioni di euro oltre a tanti altri interventi. L'immobilismo dunque non c'è, gli inciuci di cui sospettano alcuni consiglieri di opposizione non esistono». Sui progetti delle cavate l'amministrazione ha indetto un'assemblea pubblica che si terrà lunedì 10 ottobre alle 18,30 nella sala parrocchiale della chiesa di via Giovanni XXIII.

 

Fonte: Il Centro Teramo (link alla notizia nel giornale)